Amori e Crudeltà dell’Orchidea Rossa

Titolo: Amori e Crudeltà dell’Orchidea Rossa

Autore: Stefano Di Marino

Editore: Edizioni Scudo

Collana: Adventures Stories

Trama:

Metà del diciannovesimo secolo. L’avventuriero Stephen Gunn, detto “La Pistola”, fuggito dall’Italia in seguito ai moti rivoluzionari del 1848, arriva in Oriente. Vivendo sempre in mezzo al pericolo, sotto forma di belle donne o criminali di ogni risma, viene in contatto a Macao con l’amico Chan, un componente della Triade Cinese.

Per lui, e per un debito d’onore, decide di trasferirsi a Malacca, per aiutare i colonizzatori inglesi e, in generale, il fiorente commercio navale di quelle zone, dalla sfuggente ma letale presenza dell’Orchidea Rossa, il più feroce pirata che abbia mai solcato quei mari.

Le più importanti autorità della città hanno ricevuto da lei, difatti, una maschera presagio di un’oscura vendetta, che risale a terribili fatti del passato, che tutti vorrebbero dimenticare. Così Gunn si troverà, suo malgrado, a collaborare con la Compagnia delle Indie Orientali, con la Triade Cinese e addirittura con i gesuiti, in un gioco di potere in cui pare impossibile capire chi comanda e chi è solo la pedina.

Col tempo, però, l’avventuriero stringerà amicizie più consone al suo blasone. Il pittore italiano Ruggiero Teini, vero e proprio Cicerone di Malacca, e due femme fatale di primo piano. Maureen prima, moglie del rappresentante principale della Compagnia delle Indie a Malacca, e Arielle poi, misteriosa e affascinante naufraga. Tutti e tre, a loro modo, cambieranno la psicologia di Gunn, che si sentirà sempre più estraneo ai problemi degli occidentali colonizzatori.

E mentre la situazione continua inesorabilmente a precipitare, a seguito degli invisibili attacchi dell’Orchidea Rossa, la tensione salirà a livelli esponenziali, così come gli intrighi e i segreti di tutti i protagonisti, mescolando buoni e cattivi in un turbine in cui l’unica cosa che manca è proprio la fiducia. Gioco su cui il pirata si muove agevolmente.

L’arrivo a Malacca, poi, dell’oscuro comandante corso Bastien, tagliagole ossessionato dall’Orchidea, e dell’uomo dalle Tre Dita, colui che brama di uccidere Stephen Gunn sin da quando erano in Italia, sposterà definitivamente gli assetti degli schieramenti, fino all’inevitabile battaglia navale finale, magistrale chiusura del romanzo.

Commento:

Non siamo abituati a leggere questo tipo di opere firmate da Stefano Di Marino. Non siamo neanche abituati ai ritmi decisamente più lenti, lunghi, pregni di atmosfera, rispetto alle furiose avventure al cardiopalma de “Il Professionista”.

Ben vengano, dico io!

Amori e Crudeltà dell’Orchidea Rossa è un romanzo d’avventura corposo. Su ogni pagina trasudano le gesta eroiche e i soprusi dei veri padroni del mare del diciannovesimo secolo, le autorità commerciali e i pirati di salgariana memoria. Senza dimenticare un po’ di sano erotismo, Stefano dipana una storia intessuta di intrighi, passioni e tradimenti in una città dai luoghi “magici” come Malacca, dove gli scontri “fisici” sono solo una parentesi necessaria, ma non fondamentale, in quella società di aggressivi colonizzatori.

Chi la spunterà? Difficile a dirsi. Forse tutti, alla fine, otterranno quello che vogliono… anche se in un modo che neanche immaginavano.

La vera storia di Stephen Gunn… da non perdere.

Feedback:

Il volume è acquistabile on-line nella sezione Adventures Stories della Edizioni Scudo.

All’arrembaggio!

Titolo: Amori e crudeltà dell’Orchidea Rossa

Autore: Stefano di Marino

“Fuggito dall’Italia in seguito a sanguinosi avvenimenti durante i moti del 1848, il contrabbandiere che si fa chiamare ‘la Pistola’ arriva in Oriente. Macao sembra la città perfetta per dimenticare e farsi dimenticare. Crocevia di navigatori europei, mercanti cinesi, cantanti di fado, massaggiatrici ceche, fuorilegge, cortigiane e mercanti. Ma c’è un uomo terribile che insegue il protagonista. Un sicario che lo bracca dal cuore dell’impero asburgico… L’Orchidea Rossa, leggendario personaggio realmente esistito, è l’immagine stessa dell’Asia affascinante e pericolosa da cui il giovane non sa più staccarsi. Un grande romanzo di avventura nella tradizione di Emilio Salgari, scritto con uno spirito moderno e la passione di chi ha visitato e amato l’Estremo Oriente e lì ha ricostruito come era alla metà del diciannovesimo secolo. La vera storia di… Stephen Gunn.”
Feedback:

Ho in lettura questo romanzo di Stefano Di Marino e, prima della recensione conclusiva, desideravo scrivere comunque due righe sull’argomento, in quanto mi sta generando davvero forti emozioni.

Sarò più che banale, ma nessuno ha memoria di quando, sul pavimento delle nostre camerette, giocavamo con i Lego e, in particolare, con la serie dedicata ai pirati?

C’era il galeone del pirata Barba di Ferro e quello del Governatore, il suo rivale. La malfamata isola dei pirati e la fortezza inespugnabile. Il tutto, con la tipica versatilità dei mattoncini colorati, si trasformava in centinaia di avventure dove le piastrelle diventavano un oceano sterminato, e i mobili montagne e affini.

Beh, ho letto un quarto di questo romanzo, e devo dire che mi sta suscitando le stesse emozioni che provavo quasi vent’anni fa… un ritornare bambini che, considerato che sto diventando padre, mi sta travolgendo più di quanto potessi immaginare.

Il volume è acquistabile on-line nella sezione Adventures Stories della Edizioni Scudo.

Che aggiungere ancora se non… “All’arrembaggio!”