Incoming…

«La Signora dei lupi ha colpito ancora,» raccontò con foga. «Un sacerdote questa volta.»

Julia ridacchiò. «La Signora dei lupi?»

La vecchina fece il broncio, stringendosi nelle ossute spalle. «In tanti l’hanno vista, e così l’hanno nominata.»

«Carino,» piegò la testa di lato, pensierosa.

«Carino?» disse incredula l’altra. «E’ una maledizione, Julia. E’ la fine del mondo. Hai sentito la scossa stamattina?»

La giovane le appoggiò una mano sulla spalla. «Zia Lucia, non c’è nulla da temere. Chi non ha fatto niente di male, non ha proprio nulla da temere.»

La lasciò così, confusa da quelle parole per lei occulte. Fu comunque l’ultima volta che la vide.

LeOrigini-Anteprima

Unfair Play

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Si è conclusa la selezione del primo concorso indetto dai nuovi editori digitali Eterea Comics&Books – Unfair Play – dedicata a racconti a tema sportivo fantascientifico, che ha premiato 15 autori che andranno a comporre l’antologia eBook “The End of The Game”.

La stessa uscirà il 10/06/2013 e comprenderà il mio racconto “Mister Numero Uno”. Per chi non l’avesse letto durante la settimana che è rimasto “visibile” in Rete sul loro sito, ho immaginato una nuova sfida sportiva post-apocalittica all’epoca del Proibizionismo a Chicago tra Eliot Ness e Al Capone. Ovviamente a base di automobili elaborate e armate di tutto punto, qualcosa di già visto nelle mie produzioni letterarie.

Un omaggio a “Death Race” o, più precisamente, ad “Anno 2000 – La Corsa della Morte” in salsa dieselpunk.

Stay Tuned!!

Feedback:

Il sito di Eterea Comics&Books.

I risultati del concorso “Unfair Play”.

La Mezzanotte del Secolo

coverTitolo: La Mezzanotte del Secolo

Autore: Samuel Marolla

Trama:

Un improvvisato cacciatore di demoni, con un passato devastante alle spalle, disposto a tutto pur di raggiungere le sue diaboliche prede. Un reduce dall’Afghanistan che la guerra ha trasformato in qualcosa di sbagliato. Un virus alieno senziente che ha trovato un modo perverso per propagarsi. Un bar di periferia dove i racconti del terrore diventano fin troppo reali (o forse lo sono sempre stati).

Ricordi d’infanzia che cercano, invano, di sublimare un vuoto incolmabile. Un gruppo di giovanissimi vampiri che ossessionano la vita di un anziano malato terminale. Un uomo braccato dai fantasmi delle persone che non ha mai realmente conosciuto, appartenenti a una vita che non ha mai realmente vissuto. Una lotta millenaria fra maledizioni gitane e stregonerie di paese, dagli esiti nefasti. Un morto che non ha tempo di morire, perchè deve prima portare a termine la sua sanguinosa vendetta.

Nella Milano moderna, multietnica e informatizzata del nuovo millennio, le forze oscure della Malarazza scorrono ancora potenti, e ritornano in nove racconti di puro orrore… 

Commento:

Antologia già uscita qualche tempo fa per la Edizioni XII, oggi ri-pubblicata in eBook dall’autore stesso. Non c’è molto che di fatto si possa dire. Conosco bene Marolla e il suo stile, ed è sempre e ogni volta straordinario. Uno dei pochi scrittori che seguo ancora da “seriale”.

Racconti che dipingono una Milano inquietante, che fa paura, che vive in parallelo con la stessa Milano che conosciamo tutti. Come un orrore insospettabile che si cela dietro la familiare porta di casa del vicino.

Consigliato senza dubbi. Horror made in Italy, rigorosamente con la H maiuscola. 

Feedback:

Il sito ufficiale dell’autore.

Liebster Award

Rispondo con notevole ritardo al premio ricevuto da Ariano Geta e Valentina Coscia, “riservato” a blogger con poco seguito per dar loro più visibilità in rete. Ringraziandoli, trasmetto quindi le loro domande a me riservate con tutte le risposte. Non darò seguito alla cosa anche perché, come già detto, arrivo in clamoroso ritardo.

< ARIANO GETA >

Ti diverti seguendo le regole o è più stuzzicante trasgredirle?

E’ più divertente trasgredirle, senza dubbio.

C’è una canzone che da adolescente ti piaceva taaaanto e adesso non ti trasmette più nulla?

Quasi tutte quelle di Ligabue ritengo abbiano fatto il loro tempo con me. Ne ero un fan sfegatato, poi l’ho “mollato”.

Quanti libri leggi mediamente ogni anno?

Due o tre al mese.

Hai qualche paura inconfessabile?

Mah, inconfessabili direi di no. Comunque soffro le grandi altezze, e mi fanno schifo rettili, aracnidi e particolari insetti.

Se potessi modificare un solo evento della tua vita passata, quale sceglieresti?

Domanda facile, essendo mancata mia madre troppo presto per i miei standard.

Per te esistono i fantasmi?

Perché no, d’altronde.

Se ti offrissero 50.000 euro per andare a letto con una persona che ti fa schifo, accetteresti?

Mah, direi di no.

Ogni essere umano ha un suo scopo nel mondo, o ce ne sono alcuni che era meglio non fossero mai nati?

Ognuno ha il proprio posto nel cerchio della vita (Cit. Il Re Leone) ma nello stesso film d’animazione ci sono anche le iene, che sembrano esserci solo per creare problemi al prossimo…

Sei soddisfatto della tua vita?

Assolutamente sì.

Qual è la parolaccia che pronunci più frequentemente?

Cazzo? Merda?

Cosa pensi di Ariano Geta?

Vicino di blog cordiale e discreto, con una particolare vocazione per lo scrivere (Vedi: Shakespare Noir)

* * *

< VALENTINA COSCIA >

Qual è stato il momento più imbarazzante della tua vita?

Una volta ho fatto cilecca, ma come dice lo stesso Tony Stark: “Può capitare. Sai, non è così raro: una volta su cinque…”

Se dovessi scegliere un personaggio letterario, chi ti piacerebbe essere?

Il mio soprannome più diffuso in rete è “Il Wolfman”, che non è altro che il soprannome di un personaggio letterario di Alan D. Altieri: il mitico Alan Jericho Wolf, presente in diverse sue opere.

Mettiamo che ti venga data facoltà di cambiare il finale di una storia (libro, film, serie tv, fumetto, quel che vuoi), quale cambieresti, come e perché? (Ma poi, lo cambieresti davvero?)

No. Un’opera non mia va rispettata sempre. Può piacere o meno, ma pretendere di cambiarla (allo scopo di migliorarla?) lo ritengo quantomeno inopportuno e arrogante.

Voglio sapere qual è il tuo piatto preferito!

Lasagne, pizza quattro stagioni, pizzoccheri, hamburger e patatine, spaghetti allo scoglio, grigliata di carne…

Mare o montagna?

Mare, senza dubbio.

Da piccolo, cosa sognavi di diventare?

Costruttore di Lego, pilota di auto, una tartaruga ninja, un Ghostbusters. Almeno quelli che mi ricordo.

Parliamo di film anni Ottanta. Parliamo del tuo preferito, quello che ha lasciato il segno, quello che sai a memoria tutte le battute, che è…?

Ghostbusters! (ma forse non ricordo più proprio tutte le battute…)

Vieni contattato da un aspirante scrittore di belle speranze che ti sottopone la sua “opera”. Le virgolette non le ho messe a caso: come avrai già intuito, è una roba da “se il tuo occhio destro ti offende strappalo via”. Non riesci nemmeno a finirlo, ma il tipo insiste per avere il tuo parere. Che fai? La dura verità o una pietosa bugia?

Verità, sempre.

All of time and space… potendo scegliere un altro posto e un’altra epoca, dove vorresti vivere?

A long time ago in a galaxy far, far away…

Di cosa puoi fare senz’altro a meno?

Del telefono.

Okay, per ultimo l’angolo del cattivissimo me. Come ti vendicheresti del tuo peggior nemico?

Ignorandolo.

* * *

< UNDICI COSE SU DI ME >

  1. Sono padre di un bimbo di due anni e mezzo, la gioia della mia vita;
  2. La mia coinquilina, madre di mio figlio, è una psicologa, non a caso;
  3. Scrivo perché è parte di me;
  4. Sono un inguaribile egocentrico e narcisista;
  5. Non so nuotare granché;
  6. Non sono mai salito su un aereo (per ora);
  7. Mangio come un bue ma sono un chiodo (per ora);
  8. Mi piacciono le auto, mi piace modificarle, mi piace andare forte;
  9. Mi piace cantare;
  10. La mia vista fa schifo;
  11. Adoro anelli, bracciali e orologi.

That’s all folks!!