Titolo: Shakespeare Noir
Autore: Ariano Geta
Trama:
Tre tragedie di Shakespeare trasformate in racconti noir ambientati in epoca moderna: Amleto a New York, affiliato di una cosca mafiosa italo-americana. Tito Andronico a Rio de Janeiro, boss di una gang che tiranneggia una favela. Macbeth a San Francisco, manager arrivista nel mondo dell’alta finanza.
Commento:
Non sono un intenditore delle opere di Shakespeare, eppure quest’antologia di Ariano Geta mi ha incuriosito all’istante.
Curiosità che si è tramutata presto in piacevole sorpresa. Tre racconti di livello. Duri, nerissimi, che non conoscono pietà. Se l’Amleto è quello con la trama più intrigante, il Tito Andronico è sicuramente il più tosto, e il Macbeth il più… folle, il mio preferito.
Per un’elegante scelta dell’autore, i primi due possono essere scaricati gratuitamente dal suo blog, mentre per leggere anche MacBeth si può acquistare – in eBook formato PDF – l’antologia autoprodotta sulla sua vetrina Lulu.
Ne vale senz’altro la pena.
Feedback:
Il blog di Ariano Geta.
La vetrina Lulu dell’autore.
Grazie della segnalazione
Sono contento che ti sia piaciuto, avevo qualche dubbio sulle mie doti come autore di noir, in effetti è quello il motivo per cui fornisco sempre alcuni racconti in download gratuito, così l’eventuale lettore può giudicare se mi ritiene affidabile oppure no (in fondo non ho alcun editore alle spalle).
Grazie di nuovo.
L’avere un editore alle spalle non è sempre garanzia di qualità, così come non c’è solo spazzatura nell’autoproduzione.
Io navigo nel mezzo, pescando certo delle delusioni, ma anche piacevoli sorprese come questa tua antologia
Ariano è sempre affidabile. E’ uno di quegli scrittori che riesce in tutti i campi; che forse non produrrà mai il capolavoro del secolo (ma glielo auguro!), ma è sempre bello e godibile leggere un suo lavoro.
Oplà!!! Blog visitato e carpito il carpibile! Tornerò a commentare!
Scusate il ritardo!! In realtà devo ancora leggere questo specifico racconto di Shakespeare Noir (e’ in coda tra le varie letture). Però mi sono letto “l’anno prima del bicentenario”. Complimenti davvero. Mi piace un sacco il tuo stile!!! Ora mi catapulto all’interno dell’antologia!!!