Milano Criminale

Titolo: Milano Criminale

Autore: Paolo Roversi

Editore: Rizzoli

Trama:

La grande epopea criminale degli anni Sessanta e Settanta, le atmosfere noir e i leggendari protagonisti di una Milano da film. Il romanzo di un’epoca e di una città che guarderete con occhi nuovi.

Roberto Vandelli, il bandito del Giambellino. Nina, la compagna del capobanda, la donna più sexy di Milano. Antonio Santi, lo sbirro che non molla mai. Carla, passione e idealismo. Il commissario Nicolosi, questurino della vecchia scuola. Umberto Carminati, il deus ex machina della grande rapina di via Osoppo. Pino Catalano, dell’Ufficio Politico, il nemico degli anarchici. Leandro Lampis, detto il Solista del mitra, un ladro gentiluomo. Chantal, una entraîneuse in pelliccia d’ermellino. Pietro Cavalieri, il bandito dai denti di lupo, re della rapina tris. René Bellini, il Marsigliese, esponente della malavita in guanti bianchi. Achille Piazza, nemico del crimine ma a modo suo. Giorgio Castelli, il leader della contestazione studentesca. Mario Basile, giornalista de «La Notte», memoria storica della città. Il Molosso, il più formidabile dispensatore di filosofia criminale del V raggio.

Commento:

Un’opera imponente, una miscela di storia milanese e fiction, vista attraverso gli occhi dei due protagonisti: Antonio Santi e Roberto Vandelli, rispettivamente lo sbirro e il bandito, cresciuti nello stesso quartiere.

La prosa di Roversi è fluida e accattivante, indispensabile per un romanzo così denso di contenuti. Difatti, come si potrebbe pensare, non è solo un “guardie & ladri” senza fine, bensì vengono affrontate anche le principali tematiche sociali e politiche di quell’Italia da Boom economico.

Tante sfaccettature per altrettanti personaggi, che convergono e s’intersecano tutti con le vite personali e professionali dei protagonisti.

Un’ottima lettura, soprattutto per chi ama il genere, la location e… l’epoca.

Feedback:

Il sito ufficiale del romanzo.

Una risposta a “Milano Criminale

  1. Difficile creare un lavoro con le premesse che descrivi, importante segnalarlo all’attenzione degli appassionati. Dal nostro passato con cui non siamo mai venuti a patti vengono tante delle storture di oggi.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s